Itinerario dell’Adoratore
TappaIV

La Trasfigurazione

Contemplare la Gloria di Dio

Gesù trasfigurato si leva nella luce tra Mosè ed Elia; sotto, Pietro, Giacomo e Giovanni sono a terra abbagliati
Raffaello Sanzio, Trasfigurazione (parte superiore), 1516-1520. Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano.
Ascoltare

La Parola

Mt 17,1-9

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.

E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: "Signore, è bello per noi restare qui! se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia". Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra.

Ed ecco una voce che diceva: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo".

All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.

Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: "Alzatevi e non temete". Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.

E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: "Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti".

Riflettere

Meditazione

Nell’alto del Monte solo la Gloria di Dio: Sul Tabor, Pietro esclamò: "È bello per noi essere qui", provando il desiderio di fermare il tempo. Questa è l'essenza dell'adorazione: una sosta in cui l'anima si ferma, contempla la bellezza divina e riconosce la signoria di Cristo. È bello, davanti la Gloria di Dio che si manifesta nell’Eucarestia, adorare.

Gesù ordina ai tre apostoli di non dire nulla finché non sarà risorto, e poi li fa scendere dal monte verso la vita reale. L'adoratore compie lo stesso cammino: si nutre della luce eucaristica per poi "scendere" nella quotidianità, portando la presenza di Dio nella concretezza del mondo.

Ancora una volta l’adoratore sta davanti alla manifestazione del mistero trinitario: Il Padre dalla Nube luminosa dello Spirito Santo parla dicendo “Ascoltatelo”. L'adorazione è prima di tutto ascolto silenzioso per entrare nella gloria della Trinità.

Contemplando il Signore, l'adoratore viene gradualmente trasformato a Sua immagine. Come le vesti di Gesù divennero candide e luminose, così l'orante viene purificato e illuminato dallo Spirito Santo.

Leggere

Lettura spirituale

Per prepararti prima di andare sul Tabor eucaristico, leggi:

CROCE O TABOR, VITA O MORTE: GLORIA DI DIO!

di Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

Fonte

Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia, in “Frutti di preghiera-Ritagli da un diario”, Editoriale Eco de la Iglesia, 2003, pag. 418.

  • Cosa importa il giorno o la notte, la croce o il Tabor, la vita o la morte?! Gloria per Dio! Soltanto questo! E questo esige un amore molto puro al Signore.

    16-10-75
  • Devo saper soffrire e tacer sorridendo, così farò felici i miei, e vivrò, morendo, la mia immolazione per la Chiesa. Sono felice, perché nulla cerco all’infuori di glorificare l’Infinito.

    25-8-77
  • Il gaudio di dare gloria a Dio soffrendo, solo glielo possiamo procurare qui nell’esilio; là, nell’eternità, sempre gli daremo gloria godendo. Per questo, rallegriamoci adesso nella croce, che dà gloria a Dio e vita alle anime!

    9-7-75
  • Quando vedo che non ho nulla, ciò mi produce un profondo ed incalcolabile diletto che io voglio dare a Dio, affinché solo Lui goda della consegna del dono della mia felicità.

    14-8-74
  • «Dio ama chi dà con gioia»; per questo ci chiede che quando facciamo qualcosa per Lui, il nostro viso risplenda di contentezza dinanzi alla glorificazione che questo comporta per nostro Padre.

    20-9-66
  • Se cerchiamo il plauso delle creature, in ciò abbiamo già ricevuto la nostra paga; e se lo facciamo soltanto cercando Dio, Egli dimora nel segreto del cuore, essendo la nostra unica paga e ricompensa, che nulla e nessuno ci potrà togliere.

    20-9-66
  • Affinché Dio sia glorificato in te, la tua gloria umana deve morire.

    30-12-59
  • Colui che cerca la gloria di Dio, non cerca la sua propria gloria; per questo, colui che cerca la sua gloria, non cerca Dio.

    29-6-70
  • Vuoi qualcosa che non sia dar gloria a Dio? Non vivi il tuo essere Chiesa, che è glorificarlo qui in fede e lì in luce!

    30-12-59
  • Tutto finisce. Del passato rimane solo l’amore che abbiamo messo nei nostri atti, o il disamore per non aver saputo amare. Il passato è il nostro marchio di gloria o di sconfitta. Per questo, poniamo amore in tutto, per la gloria di Dio e frutto di vita eterna.

    1-5-76