Itinerario dell’Adoratore
TappaV

Maria ha scelto la parte migliore

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Gesù seduto parla con Maria, seduta ai suoi piedi, mentre Marta porta in tavola il pane
Johannes Vermeer, Cristo in casa di Marta e Maria, 1654-1655 circa. Scottish National Gallery, Edimburgo.
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La Parola

Lc 10,38-42

Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa.

Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi.

Pertanto, fattasi avanti, disse: "Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".

Ma Gesù le rispose: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta".

Riflettere

Meditazione

Nel cammino della vita Gesù entra nella casa-persona cercando adoratori e trova Maria seduta "ai piedi" come discepola e “schiava”. L'adoratore non si pone al centro, ma abbassa sé stesso per elevare Dio. Adorare è vivere nella umiltà. Maria non parla, ascolta. L'adorazione non è un monologo, ma un silenzio accogliente.

Marta è distratta dalle cose da fare; Maria sceglie l'unica cosa necessaria (la presenza di Gesù). Così l'adoratore comprende che l'intimità con Dio supporta ogni attività.

Maria capisce il dolore di Cristo quando gli altri sono distratti. Chi adora si assume il compito di consolare il Cuore di Cristo e di intercedere per i bisogni del mondo stando alla Sua presenza.

Leggere

Lettura spirituale

PREGARE È AMARE. LA PREGHIERA È ONNIPOTENTE PER IL FIGLIO DI DIO CHE, SEDUTO SULLE SUE GINOCCHIA, CON CRISTO, PER CRISTO ED IN CRISTO, SOTTO L’IMPULSO DELLO SPIRITO SANTO CHIAMA DIO: PADRE

6-12-1973 · Frammenti

di Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

Fonte

Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia, in “Luce nella notte, Il mistero della fede dato in sapienza amorosa”, Editoriale Eco de la Iglesia, 2005, pag. 1020.

“Ai piedi del Tabernacolo s’adempie il fine per il quale siamo stati creati, essendo ciò che dobbiamo essere e facendo ciò che dobbiamo fare in relazione a noi e agli altri; infatti otteniamo quanto chiediamo, se lo chiediamo secondo il disegno di Dio, ottenendo di divenire simili a Cristo, protettore dell’orfano e della vedova, soggiogatore di amori, Sole della vera giustizia, «Consigliere-Ammirabile, Dio-Potente, Padre-per-sempre, Principe-della-Pace», Cammino sicuro che ci conduce alla vera e autentica felicità.

Com’è grande pregare…! Perché pregare è stare con Dio. E può esserci cosa più grande per la creatura che mettersi in contatto col suo Creatore?

«Signore, insegnaci a pregare...». Davanti a ciò, Gesù, volgendo il suo sguardo all’Infinito, esclamò:

«Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il tuo Nome» e glorificato, affinché questo si adempia soprattutto e al di sopra di tutto.

«Venga il tuo Regno», affinché ci inseriamo nei piani eterni di Dio, vivendo qui in fede e poi in luce nel suo Regno e del suo Regno.

«E sia fatta la tua volontà come in Cielo così in terra». Questa è la cosa essenziale e principale che Cristo ha voluto manifestarci, insegnandoci a pregare il Padre Celeste, per l’inserimento perfetto del piano di Dio. E come conseguenza di tutto questo:

«Dacci oggi il nostro pane quotidiano» per il sostentamento delle nostre vite in questo peregrinare.

E «rimetti a noi i nostri debiti», a condizione che noi «li rimettiamo ai nostri debitori»; amandoci gli uni gli altri, secondo le parole di Gesù, «come Egli ci ha amati»; poiché «non c’è più grande manifestazione d’amore che dare la vita per la persona amata».

E finalmente: «Non ci abbandonare alla tentazione», essere pronti a perdere la vita, se fosse necessario, prima di offendere Dio.

«Liberaci dal Maligno», che va in giro «come leone rampante e ruggente, cercando chi divorare» attraverso le seduzioni del mondo, mediante le concupiscenze della carne.

E finalmente, tutti uniti nell’amore dello Spirito Santo, siamo una sola cosa come il Padre e il Figlio sono una sola cosa, e il mondo conosca come ci amiamo, e Dio ne sia glorificato”.